Riconoscimento Titoli Stranieri e Professionali

RICONOSCIMENTO TITOLI STRANIERI IN ITALIA

 

I titoli accademici conseguiti all’estero non hanno valore legale in Italia (art.170 del R.D. n.1592/1933). Gli art. 170 e 332 dello stesso decreto prevedono, per i detentori di titoli accademici stranieri la possibilità di richiederne l’equivalenza con i corrispondenti titoli italiani.

La competenza generale in materia di equipollenza dei titoli di studio conseguiti all’estero è del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Informazioni sul sito: Web

In virtù dell’autonomia riconosciuta alle Università, alle autorità accademiche è data la facoltà di valutare, se i titoli conseguiti all’estero possono avere corrispondenza nel nostro sistema di istruzione superiore.

Informazioni sulla domanda per il riconoscimento: Web

Le autorità accademiche possono quindi dichiarare l’equivalenza, a tutti gli effetti del titolo accademico estero con quello corrispondente dell’Università italiana, consentendo quindi diretto accesso al tirocinio e al successivo esame di Stato che sono indispensabili per l’iscrizione all’ Albo degli Psicologi e per l’esercizio della professione di Psicologo nel territorio nazionale. Le autorità accademiche possono anche garantire il riconoscimento parziale di singoli esami, con la conseguente necessità per l’interessato di iscriversi ad un anno intermedio del corso di studi italiano per completare gli esami, ed, eventualmente, preparare e discutere la tesi finale.

L’art. 30 della Legge n. 56 del 1989 (quella che istituisce la figura professionale dello psicologo) prevede che all’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di psicologo possano partecipare anche i possessori di titoli accademici in psicologia conseguiti presso istituzioni universitarie riconosciute di particolare rilevanza scientifica sul piano internazionale. Questi riconoscimenti da parte del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (già MURST) hanno luogo mediante decreti ministeriali emessi per ogni singola istituzione straniera e garantiscono l’equipollenza del titolo erga omnes. Per chi voglia sostenere l’esame di Stato per l’esercizio della professione di Psicologo, è sempre bene perciò verificare preliminarmente l’eventuale esistenza di una equipollenza già decretata per il titolo accademico di cui si è in possesso .

A determinate condizioni, i dottorati (PhD) rilasciati da università estere possono essere riconosciuti rispetto al Dottorato di Ricerca italiano.

tel. +39-06-9772.1 (centralino)

Info: Web

 

 

RICONOSCIMENTO TITOLI PROFESSIONALI NELLA COMUNITA’ EUROPEA

 

La direttiva 89/48 CEE, attuata in Italia con il D. Lgs. 27/01/1992 n. 115 (oggi abrogato), istituiva un sistema generale di riconoscimento dei titoli professionali, con l’obiettivo di favorire la libertà di stabilimento e di libera prestazione dei servizi da parte dei cittadini comunitari.

La successiva direttiva comunitaria in materia è la 2005/36/CE, recepita a mezzo D.Lgs. 06/11/2007, n. 206 che ha sostituito il precedente decreto di recepimento, senza apportare sostanziali modifiche per quanto di interesse della professione di psicologo.

Il principio fondante delle direttive comunitarie è che un cittadino già in piena condizione professionale in un paese UE, possa stabilirsi ed esercitare anche negli altri paesi comunitari. E’ comunque sempre necessario adire a procedure tese a valutare la piena corrispondenza dello status professionale.

Tali procedure fanno capo ai rispettivi organi nazionali competenti, nel caso dell’Italia i Ministeri, e nello specifico per gli Psicologi, il Ministero del Lavoro e della Salute e delle Politiche Sociali. Lo stesso Ministero è competente al riconoscimento dei titoli conseguiti al di fuori dell’UE (da cittadini comunitari o extracomunitari).

Alla positiva conclusione della procedura, il Ministero decreta il riconoscimento del titolo grazie al quale la persona interessata potrà iscriversi all’Ordine degli Psicologi ed esercitare la professione sul territorio nazionale.

Rinviamo al Ministero del Lavoro e della Salute per le informazioni e la modulistica relativa al riconoscimento dei titoli professionali:

Link Ministero del Lavoro e della Salute:Web

Si tenga presente però, che la professione di psicologo è solo di recente passata sotto l’alta vigilanza di detto Ministero e sul sito non sono ancora disponibili i moduli di richiesta specifici per la professione di psicologo: l’indicazione che ci ha fornito il Ministero stesso è quella che gli psicologi utilizzino la modulistica riferita alla professione di Medico Chirurgo o Medico Specialista (modelli A1 e D1 da ‘adattare’).